Dollaro stabile mentre gli investitori continuano a valutare le promesse del presidente eletto Donald Trump in materia di dazi, in attesa di un dato chiave sull'inflazione negli Stati Uniti nel corso della giornata, il deflatore di ottobre. Il dollaro neozelandese si è rafforzato dopo che la Reserve Bank of New Zealand ha tagliato il tasso di interesse di riferimento di 50 punti base, portandolo al 4,25% e notando che l'inflazione è scesa vicino al punto medio della sua fascia obiettivo.
Tornando agli Usa, le promesse di Trump di imporre grandi dazi su Canada, Messico e Cina, i tre maggiori partner commerciali degli Stati Uniti, hanno innervosito gli investitori. "È probabile che i mercati rimangano nervosi, dato che una seconda amministrazione Trump riporta l'incertezza sulla definizione delle politiche negli Stati Uniti", afferma Carol Kong, strategist valutaria della Commonwealth Bank of Australia. "Questa incertezza può portare i mercati a vendere prima e fare domande dopo, il che è positivo per il dollaro". (riproduzione riservata)
MF Dow Jones