Dollaro stabile mentre gli operatori valutano l'impatto che i dati sull'inflazione, più alti del previsto per quanto riguarda i prezzi core, potrebbero avere sulla probabilità di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nella riunione di giugno. L'inflazione negli Stati Uniti è aumentata dello 0,4% a livello mensile ed è salita del 3,2% su base annuale a febbraio (+0,4% m/m il consenso degli economisti). L'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,4% a livello congiunturale e del 3,8% su base tendenziale (+0,3% m/m il consenso). "Il presidente della Fed, Jerome Powell, potrebbe pentirsi di aver parlato di tagli durante la sua audizione della scorsa settimana e credo che questo spieghi perché i futures sui Fed Fund stiano ancora valutando un taglio" dei tassi di interesse "a giugno", afferma Matt Simpson, analista senior di City Index. "Poiché il dollaro ha ceduto la maggior parte dei suoi guadagni post-inflazione, sospetto che il rimbalzo della curva dei rendimenti statunitensi fornisca un quadro più accurato. Un taglio a giugno è meno probabile". (riproduzione riservata)
MF Dow Jones