L'euro/dollaro tratta poco sotto quota 1,13 a 1,1296. Il dollaro si è rafforzato, sostenuto dai dati che hanno mostrato un miglioramento della fiducia dei consumatori statunitensi. Nel frattempo, lo yen giapponese è stato messo sotto pressione dal forte calo dei rendimenti delle obbligazioni a lunga scadenza. "È in gran parte trainato dai mercati obbligazionari globali e, più recentemente, da quanto visto in Giappone", ha affermato Eric Theoret, stratega FX di Scotiabank. Il ministero delle Finanze giapponese sta prendendo in considerazione la riduzione dell'emissione di obbligazioni a lunghissima scadenza sulla scia dei recenti forti aumenti dei rendimenti, secondo quanto riferito da Reuters.
Il biglietto verde ha guadagnato terreno dopo che domenica il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ritirato la minaccia di imporre dazi del 50% sulle importazioni dall'Unione Europea a partire dal mese prossimo. Tuttavia, "siamo ancora in un contesto di debolezza del dollaro statunitense nel medio-lungo termine", ha affermato Theoret. (riproduzione riservata)
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