Il cambio euro/usd tratta in calo sotto quota 1,14 a 1,1390, con il dollaro in rafforzamento dopo la recente fase di debolezza. Philip Wee di Dbs Group Research ritiene che il recente ribasso del dollaro possa diventare una fase di consolidamento piuttosto che un'inversione sostenuta, date alcune forze concorrenti in gioco. Il braccio di ferro tra l'imprevedibile politica del presidente statunitense, Donald Trump, e la realtà del rallentamento della crescita in un contesto di fragile propensione al rischio potrebbe limitare una chiara convinzione direzionale nel breve termine, puntualizza il senior forex strategist. Inoltre, i Paesi del G20 devono affrontare sfide sempre più impegnative per far fronte all'imminente rallentamento dell'attività economica e commerciale globale, conclude Wee. (riproduzione riservata)
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