Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,17 a 1,1715. Il dollaro statunitense si è rafforzato, in un contesto di dubbi sull'affidabilità del dato Cpi di novembre negli Stati Uniti. "Ci sono perplessità su quanto del rallentamento rifletta una reale disinflazione rispetto a fattori temporanei o tecnici", afferma Christopher Wong di Global Markets Research di Ocbc. "In particolare, l'insolitamente ampia divergenza tra il dato pubblicato e le aspettative ha attirato l'attenzione su potenziali difficoltà nella raccolta dei dati causate dallo shutdown del governo, oltre a possibili distorsioni legate alle vendite del Black Friday", spiega lo strategist di Fx. Di conseguenza, "i mercati sono stati riluttanti a estrapolare il dato verso una traiettoria della Fed significativamente più dovish, contribuendo alla stabilizzazione del dollaro Usa", aggiunge Wong. (riproduzione riservata)
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