Il cambio tra l'euro e il dollaro è sceso sotto quota 1,15 e tratta ora a 1,1426. Il messaggio della Federal Reserve ha contribuito ad ampliare il divario percepito tra i tassi d'interesse statunitensi e quelli delle altre principali economie, favorendo l'apprezzamento del dollaro fino al livello più alto da oltre dodici mesi. Tuttavia, il biglietto verde potrebbe avere difficoltà a prolungare ulteriormente il suo rialzo se l'allentamento delle tensioni geopolitiche dovesse continuare a spingere al ribasso i prezzi del petrolio e ad attenuare le pressioni inflazionistiche. "Riteniamo che la soglia per ulteriori guadagni del dollaro da questi livelli sia piuttosto elevata", conferma Matthew Ryan di Ebury. (riproduzione riservata)
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