Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,10 a 1,1057. Il dollaro è in fase di indebolimento e la volatilità sul mercato valutario è destinata a persistere. "Siamo ancora nel bel mezzo della crisi", commenta Marc Chandler, chief market strategist di Bannockburn Global Forex. "Credo che molti pensassero, compresi i funzionari statunitensi, che le tariffe sarebbero state positive per il dollaro, ma la situazione è molto instabile", puntualizza l'esperto. Il biglietto verde non ha beneficiato della fuga verso gli asset rifugio da parte degli investitori come accaduto in passato in momenti di turbolenze dei mercati. La performance del dollaro e dei rendimenti obbligazionari riflette la preoccupazione del mercato per il rallentamento della crescita più che per l'aumento dell'inflazione, conclude Chandler. (riproduzione riservata)
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