Il cambio euro/usd tratta sotto 1,10 a quota 1,0964. Il dollaro è in fase di indebolimento. Inizialmente gli operatori avevano previsto che i dazi dell'amministrazione Trump avrebbero spinto al rialzo il biglietto verde. Tuttavia, le preoccupazioni per una recessione statunitense, le crescenti aspettative di tagli dei tassi di interesse da parte della Fed e l'esposizione agli investitori esteri stanno danneggiando la valuta americana. "L'euro ha sicuramente avuto un andamento molto positivo negli ultimi giorni da quando abbiamo sentito parlare dei dazi", commenta Jane Foley di Rabobank. "Forse è correlato alla bilancia delle partite correnti della zona euro, o forse è semplicemente correlato al fatto che gli investitori stanno ancora abbandonando gli asset statunitensi e non sono ancora del tutto sicuri di dove dovrebbero spostare i loro soldi", conclude l'esperto. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones