Il cambio euro/dollaro tratta in calo dello 0,50% a 1,1584, sotto quota 1,16, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha smentito l'intenzione di licenziare il numero uno della Federal Reserve Jerome Powell. La notizia, emersa ieri sera su diverse testate statunitensi, aveva inizialmente fatto scivolare il biglietto verde, che ha poi recuperato dopo la smentita da parte dello stesso Trump.
"Non abbiamo intenzione di farlo, è altamente improbabile", a meno che "Powell non debba andarsene a causa di frode", ha dichiarato Trump. La smentita è arrivata a seguito delle dichiarazioni di un alto funzionario della Casa Bianca, riportate da vari media americani, secondo cui il presidente Usa avrebbe discusso martedì sera la possibilità di licenziare Powell nel corso di un incontro nello Studio Ovale. "Il presidente ha chiesto ai legislatori cosa ne pensassero del licenziamento del numero uno della Fed. Questi hanno espresso approvazione" e "Trump ha indicato che probabilmente lo farà presto", ha affermato il funzionario, senza però fornire ulteriori dettagli sulle tempistiche. Secondo il New York Times, Trump avrebbe addirittura mostrato ai legislatori la bozza di una lettera di licenziamento destinata a Powell. "La rimozione o le dimissioni del presidente della Fed innescherebbero un'ondata di volatilità ribassista sul dollaro, con effetti duraturi", ha affermato Padhraic Garvey, responsabile della ricerca per le Americhe di Ing. Per John Hardy di Saxo Bank, un presidente della Fed "compiacente", intenzionato ad abbassare i tassi anche a fronte di pressioni inflazionistiche, rappresenterebbe "un veleno a lungo termine per il dollaro".
Secondo Juan Perez, senior director of trading di Monex Usa, "ciò che può compromettere davvero il valore del dollaro è un attacco, in qualunque forma, all'indipendenza e all'autorità della Federal Reserve". Una rimozione forzata di Powell sarebbe interpretata come un indebolimento dell'autonomia della banca centrale, minando la fiducia degli investitori nella credibilità del sistema finanziario statunitense. Il presidente Usa ha più volte criticato Powell per non aver allentato la politica monetaria, e nelle ultime settimane la Casa Bianca ha contestato anche i costi del progetto di ristrutturazione della sede della Fed a Washington, un cantiere da 2,5 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones