Il dollaro statunitense si è indebolito, con il cambio euro/usd che tratta a quota 1,13109, in rialzo dello 0,29%. "È improbabile che il dollaro recuperi completamente le recenti perdite, anche se l'amministrazione Trump ritirasse tutti i dazi", ha affermato Thierry Wizman, stratega di Macquarie. "Dopotutto, qualsiasi fuga di capitali dagli Stati Uniti non riguarda solo Banche Centrali straniere, fondi sovrani o fondi pensione pubblici esteri che vendono i loro asset statunitensi su ordine di politici stranieri. Riguarda anche la necessità di diversificare i propri investimenti rispetto al dollaro, data la riduzione dell'integrità di alcune istituzioni e sistemi statunitensi. Il biglietto verde diventerà meno una valuta essenziale e più un'alternativa tra poche opzioni comparabili, come l'euro", ha aggiunto Wizman. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones