Il dollaro mantiene quota, sostenuto dalla pausa da falco da parte della Federal Reserve statunitense. "Le prospettive del biglietto verde sono buone, sostenute dall'atteggiamento aggressivo della Fed, dalla riduzione del numero previsto di tagli dei tassi che la Banca centrale effettuerà nel 2024, dalla tenuta della crescita statunitense e dalle nostre aspettative di una crescita più lenta dell'Eurozona rispetto agli Stati Uniti", precisa Ray Sharma-Ong, direttore degli investimenti delle soluzioni multi-asset di Abrdn.
Lo yen invece si è indebolito dopo la decisione della Banca centrale del Giappone di mantenere una politica monetaria ultra accomodante. Al termine della sua riunione di due giorni, la BoJ ha dichiarato che manterrà i tassi di interesse a breve termine al -0,1% e che il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni si attesterà intorno allo zero, come ampiamente previsto. "Con l'incertezza estremamente elevata che circonda le economie e i mercati finanziari, la Banca continuerà pazientemente con l'allentamento monetario, rispondendo agilmente agli sviluppi dell’attività economica, dei prezzi e delle condizioni finanziarie", si legge nel comunicato della BoJ. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones