Dollaro poco mosso dopo aver toccato un nuovo minimo da due settimane, mentre gli investitori continuano ad attendere annunci concreti sui piani relativi ai dazi del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato martedì che la sua amministrazione sta valutando la possibilità di imporre dazi del 10% sui beni importati dalla Cina a partire dal 1° febbraio. Trump ha poi sottolineato che Messico e Canada potrebbero subire tariffe del 25% entro il 1° febbraio. Il repubblicano ha anche promesso dazi sulle importazioni europee, senza fornire ulteriori dettagli. Dopo aver toccato un massimo da oltre due anni la scorsa settimana, soprattutto in previsione dei dazi, il dollaro ha invertito la rotta sulla mancanza di piani concreti da parte di Trump, scendendo dell'1,2% sulla base settimanale e perdendo quota in cinque delle precedenti sette sessioni. "Dovevamo aspettarci una sorta di correzione e il fatto che non ci sia stata una grande ondata di dazi il primo giorno ha innescato una sorta di presa di profitto", afferma Brad Bechtel di Jefferies a New York. "Il mercato non aveva incorporato un'enorme quantità di premio per i dazi, ne aveva un po' e questo è ciò che è stato tolto dal mercato ora, ma la maggior parte del movimento è stata in realtà più legata alle aspettative della Fed e ai differenziali dei tassi di interesse". (riproduzione riservata)
MF Dow Jones