Dollaro debole mentre la sterlina si mantiene vicina ai massimi da oltre due mesi grazie all'allentamento delle tensioni economiche nel Regno Unito. Gli operatori attendono nuovi spunti macroeconomici per determinare il futuro percorso dei tassi di interesse. La riunione dell'Opec+ rinviata, i dati sul deflatore Usa, la misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve e le letture dell'indice dei prezzi al consumo nella zona euro riempiono il calendario di questa settimana, che vedrà anche la decisione sui tassi di interesse da parte della Reserve Bank of New Zealand e i Pmi cinesi. La forza della sterlina indica "la resistenza dell'economia britannica nonostante la stretta monetaria molto aggressiva della Banca centrale inglese", afferma Carol Kong, strategist valutario della Commonwealth Bank of Australia (Cba), "ma ci aspettiamo ancora che l'economia britannica si indebolisca e sperimenti una recessione di breve durata. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones