Il dollaro è sceso sui minimi plurimensili rispetto all'euro e ad altre valute principali, poiché il mercato ritiene che i tassi di interesse della Federal Reserve abbiano raggiunto il loro picco e si aspetta tagli già nella prima metà del 2024. Il biglietto verde "continua a lottare, con l'indice del dollaro che è sceso al di sotto di 104 venerdì e ora al di sotto di 103,5, mentre i mercati decidono che la Fed ha finito", osserva Anz.
Nel frattempo, gli investitori valutano le ultime notizie macro alla ricerca di conferme. Ieri il superindice, un indicatore anticipatore dell'andamento economico degli Stati Uniti raccolto dal Conference Board, è sceso dello 0,8% a livello mensile a ottobre (-0,7% m/m il consenso), registrando il 19° calo consecutivo. I fari del mercato si concentrano ora sulle minute del Fomc, attese per questa sera (alle ore 20h00 italiane). Gli investitori hanno quasi del tutto escluso il rischio di un ulteriore rialzo a dicembre (probabilità di una pausa al 99,8% secondo lo strumento FedWatch del Cme) e valutano una possibilità al 29,4% di un taglio di 25 punti base a marzo. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones