Il dollaro resta debole, ancora "scottato" dal debole report sui posti di lavoro di venerdì scorso, mentre gli operatori attendono l'audizione del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, per avere indizi sul percorso dei tassi di interesse. L'euro è invece poco mosso dopo le forti oscillazioni di ieri, mentre gli investitori fanno i conti con un parlamento appeso in Francia, che indica un potenziale stallo politico ma elimina molte preoccupazioni fiscali derivanti da vittorie dell'estrema destra o della sinistra. Tornando al biglietto verde, anche i dati sui prezzi al consumo di giovedì potrebbero essere cruciali, secondo gli addetti ai lavori, con i recenti numeri che mostrano un raffreddamento rispetto ai livelli inaspettatamente alti di inizio anno. "Tutti saranno attenti a come Jerome Powell comunicherà i rischi tra un'inflazione ostinata e un inutile deterioramento del mercato del lavoro", afferma Ray Attrill, responsabile della strategia valutaria della National Australia Bank. L'esperto prevede un deprezzamento del dollaro nel lungo periodo. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones