Dollaro debole, mentre gli investitori restano in attesa del report non farm payroll negli Stati Uniti, dopo che ieri l'indagine sui redditi e sulle spese personali per consumi statunitense ha mostrato una lettura mista. Se da un lato il deflatore core, la misura preferita dell'inflazione della Federal Reserve, ha mostrato segnali di un rallentamento, dall'altro le spese personali per consumi sono aumentate e i redditi invece si sono attestati in calo, mettendo in dubbio la sostenibilità della crescita economica degli Stati Uniti per i prossimi mesi. Tuttavia, il biglietto verde mantiene quota contro l'euro, dopo che la lettura dell'inflazione dell'area euro ha mostrato un rallentamento sul tasso core, alimentando le aspettative che la Banca centrale europea metta in pausa il suo ciclo di rialzi dei tassi di interesse nella riunione di settembre. "C'è un po' di sollievo, che ha avuto un impatto nel ridurre le aspettative per un rialzo della Bce a settembre", precisa Ray Attrill della National Australia Bank. "Questo è fondamentalmente ciò che ha tolto forza all'euro". (riproduzione riservata)
MF Dow Jones