Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1665, con il biglietto verde in indebolimento. Secondo gli analisti di Danske Bank, il principale rischio per il dollaro e per i Treasury derivante dalle minacce di dazi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, contro alcuni Paesi europei per la Groenlandia è probabilmente la ripresa di una mentalità di "Sell America". Ciò significa che gli investitori potrebbero vendere gli asset statunitensi a causa delle preoccupazioni per le prospettive politiche ed economiche degli Usa e potrebbero far deprezzare il dollaro, con un rialzo contemporaneo dei rendimenti dei Treasury a lunga scadenza. Non c'è un'alta probabilità che ciò accada, "ma è sicuramente un rischio", puntualizza l'analista Kirstine Kundby-Nielsen. Questo rischio ha innescato un leggero calo del dollaro, ma un peggioramento delle tensioni commerciali farebbe deprezzare ulteriormente la valuta statunitense, avverte infine l'analista del reddito fisso e delle valute Kristoffer Kjaer Lomholt. (riproduzione riservata)
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