Il dollaro si è indebolito dopo che l'inflazione core degli Stati Uniti è scesa sui minimi degli ultimi tre anni e le vendite al dettaglio sono risultate piatte, numeri che hanno alimentato le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Nel dettaglio i dati di ieri hanno mostrato un rallentamento dell'inflazione core statunitense al 3,6% ad aprile, in linea con le aspettative del mercato. Si tratta di un dato ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Federal Reserve, ma dal momento che è diminuito rispetto al 3,8% del mese precedente, gli investitori hanno visto in questa lettura la possibilità di un taglio dei tassi già a settembre o forse anche prima, visto che a novembre ci saranno le elezioni presidenziali statunitensi. "Forse iniziamo a vedere un calo significativo dell'inflazione" e "penso che ieri sia stato forse il primo passo", afferma Bart Wakabayashi, direttore della filiale di Tokyo di State Street. "La Fed ha probabilmente tempo fino alla prossima riunione per esaminare bene i dati e prendere una decisione forte. Credo che il mercato stia reagendo a questo", conclude l'esperto. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones