Dollaro in indebolimento in scia ai segnali di inflazione in calo, che alimentano le aspettative degli investitori sul fatto che i tassi di interesse abbiano raggiunto il massimo e che le Banche centrali inizieranno presto iniziato a tagliare il costo del denaro. Il deflatore dei consumi, ovvero l'indice prezzi spese consumi personali, è rimasto invariato su base mensile ad ottobre ed è aumentato del 3% a livello annuale. La componente core è salita dello 0,2% su base mensile e del 3,5% a livello annuale (+0,2% m/m il consenso). "Il livello del 3%, sebbene rimanga troppo alto per dichiarare vittoria contro l'inflazione, segna un nuovo minimo per la serie che probabilmente farà piacere alla Fed e allevierà qualsiasi pressione per ulteriori rialzi" dei tassi di interesse, afferma Ryan Brandham, responsabile dei mercati globali dei capitali per il Nord America di Validus Risk Management. "Resta da vedere se passare dal 3% al 2% sarà facile o se l'inflazione rimarrà vischiosa nel 2024", conclude l'esperto. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones