Il dollaro australiano e quello neozelandese hanno toccato picchi plurimensili e la sterlina i massimi da oltre due anni contro un dollaro più debole, mentre l'aggressivo pacchetto di stimoli della Cina ha rappresentato l'ultima iniezione di fiducia per la propensione al rischio. I mercati hanno apprezzato l'ultima serie di misure di sostegno annunciate dalla Cina, che vanno dai tagli ai tassi di interesse più consistenti agli aiuti al mercato azionario, mosse che hanno incoraggiato gli investitori. La propensione al rischio ha, quindi, indebolito il biglietto verde.
"A giudicare dalla reazione dei mercati finanziari, questi annunci sono stati in realtà superiori alle aspettative", afferma Carol Kong, strategist valutaria della Commonwealth Bank of Australia, sottolineando che ne hanno beneficiato soprattutto le valute con forti legami con l'economia cinese, come il dollaro australiano e quello neozelandese. "Il kiwi è stato in realtà il più performante tra i suoi omologhi del G10 e credo che questo sia dovuto al fatto che gli operatori di mercato ritengono che le misure annunciate ieri siano di supporto alla domanda dei consumatori e quindi di solito è un buon segno per la domanda di esportazioni di prodotti lattiero-caseari della Nuova Zelanda", conclude l'esperta. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones