Il cambio euro/usd tratta in contrazione dello 0,18% a quota 1,1462. "Il dollaro statunitense si è apprezzato a causa delle preoccupazioni legate al conflitto tra Israele e Iran, mentre si vocifera che alti funzionari statunitensi si stiano preparando a un potenziale attacco all'Iran", ha affermato Maybank. I piani degli Stati Uniti per l'Iran potrebbero essere più rilevanti per il mercato valutario rispetto all'esito della riunione del Fomc e alle dichiarazioni di Powell, ha aggiunto. L'esercito statunitense sta rafforzando la sua presenza nel Medio Oriente, secondo quanto riportato da Reuters, alimentando speculazioni su un intervento diretto che gli investitori temono possa ampliare il conflitto in un'area con risorse energetiche, catene di approvvigionamento e infrastrutture critiche. La Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato ieri che il suo Paese non accetterà la richiesta di resa incondizionata del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il dollaro americano sembra aver ripreso il suo ruolo di bene rifugio, avendo guadagnato circa l'1% sia rispetto allo yen giapponese sia al franco svizzero da giovedì scorso. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones