Nella seduta di martedì 7 luglio, il Dax future (scadenza settembre 2026) ha abbandonato il percorso rialzista delle precedenti sessioni, per accennare ad una inversione al ribasso. In ottica macro hanno pesato le rinnovate tensioni nello stretto di Hormuz e il malumore al vertice Nato. La situazione tecnica di breve termine rimane moderatamente costruttiva, ma in indebolimento: solo il breakout al rialzo di 26.000 punti fornirà una nuova dimostrazione di forza per l’azionario tedesco, con possibilità di allungo verso nuovi massimi storici. Soltanto una discesa sotto il primo supporto, tuttora abbastanza lontano, a ridosso di 24.700 punti, potrebbe invece fornire un segnale in direzione opposta. Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2026) ha accennato ad una inversione al ribasso, ma mantenendosi a distanza dal primo supporto, a ridosso di 6.200 punti. Il trend di fondo rimane anche moderatamente positivo, sebbene sia in atto una fisiologica pausa di consolidamento.