Nella seduta di venerdì 11 agosto il Dax future (scadenza settembre 2023) ha ha confermato la debolezza della fase in atto non riuscendo a portarsi oltre 16.120 punti. Il quadro tecnico di breve periodo rimane, di conseguenza, contrastato e fragile: solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa. Pericolosa una discesa sotto 15.750 punti, sotto cui il segnale ribassista riprenderebbe vigore con successivo supporto a ridosso di 15.550 punti.