
Nella seduta di giovedì 26 febbraio il Dax future (scadenza marzo 2026) ha tentato un allungo ma non è riuscito a superare i 25.350 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 24.730 punti potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza (con un primo target in area 24.620-24.610 e un secondo obiettivo a ridosso dei 24.530 punti). Un nuovo balzo in avanti avrà invece un primo target in area 25.420-25.425 e un secondo obiettivo a quota 25.500 punti. L’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2026) è invece salito fino ad un picco a 6.209 punti prima di accusare una correzione intraday. Il trend primario rimane positivo anche se il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un nuovo allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 5.960 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo. (riproduzione riservata)