Nella seduta di lunedì 11 marzo il Dax future (scadenza marzo 2024) è sceso fino ad un minimo intraday a quota 17.672 punti prima d tentare un recupero. La situazione tecnica rimane costruttiva anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo e innescare una fisiologica pausa di assestamento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il ritorno sotto i 17.600 punti potrebbe fornire un segnale di debolezza e innescare una flessione di una certa consistenza.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2024) ha subito una correzione ed è sceso fino a quota 4.915 punti. Il trend primario rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Solo il breakout di quota 5.000, infatti, potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericoloso invece il ritorno sotto i 4.860 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento di quota 4.750 potrebbe fornire un segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi