Nella seduta di lunedì il Dax future (scadenza giugno 2022) è sceso verso i 13.800 punti prima di tentare un recupero intraday che si è arrestato in area 14.000-14.020. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi precario, con i principali indicatori direzionali che si trovano ancora in posizione short. Pericolosa una discesa sotto 13.750 anche se, da un punto di vista grafico, solo il cedimento di quota 13.600 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà invece necessaria una fase riaccumulativa.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza giugno 2022) ha subito un’ulteriore flessione ed è sceso fino a quota 3.650-3.645 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane quindi precaria: un’ulteriore flessione può spingere i prezzi a ridosso dei 3.600 punti. Il cedimento di quest’ultimo livello fornirà poi un nuovo segnale ribassista, con target teorici a 3.575 prima e attorno a 3.540 in un secondo momento. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi