
Nella seduta di venerdì 27 marzo il Dax future (scadenza giugno 2026) è stato respinto dai 22.600 punti e ha subito una nuova flessione. La situazione tecnica di breve termine rimane precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà quindi necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il ritorno sopra i 23.300 punti, infatti, potrebbe fornire un segnale di tenuta. Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi verso l’importante soglia psicologica dei 22.000 punti: negativa una discesa sotto quest’ultimo livello. Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza giugno 2026) ha subito una flessione ed è sceso fin sotto i 5.420 punti. Il quadro tecnico rimane precario: solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a quota 5.380-5.375 e un secondo obiettivo in area 5.325-5.320) e favorire una fase laterale di consolidamento. (riproduzione riservata)