Nella seduta di martedì 14 gennaio il Dax future (scadenza marzo 2025) ha tentato un allungo ma non è riuscito a superare i 20.500 punti. Il quadro tecnico rimane costruttivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento (necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi). Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto la rottura del sostegno posto in area 19.920-19.900 punti potrebbe fornire un segnale negativo.
L’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2025) ha tentato un allungo ma è stato respinto dai 5.032 punti. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi contrastata: solo il breakout di quota 5.050, infatti, potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Pericolosa invece una discesa sotto i 4.900 punti anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del sostegno grafico situato in area 4.860-4.850 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi