Société Generale ha quotato sul SeDeX il primo certificato su titoli di società attive nell’industria delle terre rare: si tratta di un benchmark open-end, che replica linearmente, al lordo di costi, imposte e altri oneri, l’andamento dell’indice Solactive Rare Earths Top 15 Index CNTR, composto da 15 azioni quotate su mercati sviluppati e rappresentative di società attive nell’estrazione, lavorazione e/o impiego delle terre rare. Con questo termine si identificano solitamente 17 elementi chimici della tavola periodica, relativamente diffusi nella crosta terrestre, ma la cui rarità è legata ai giacimenti economicamente redditizi. Le loro proprietà magnetiche, catalitiche e ottiche le rendono indispensabili per diversi usi industriali. Le azioni che compongono l’indice sono selezionate in base a criteri non discrezionali che tengono in considerazione la liquidità e la capitalizzazione dei titoli identificando le aziende che presentano un’esposizione significativa a tematiche quali l’estrazione di terre rare e lo sviluppo delle risorse, la lavorazione delle terre rare e la produzione di materiali, le applicazioni delle terre rare e le tecnologie magnetiche. Da notare che l'indice reinveste i dividendi netti pagati dalle società inserite nell'indice. (riproduzione riservata)