Nella seduta di giovedì il Btp future (scadenza giugno 2022) ha espresso un iniziale tentativo di consolidamento seguito da ondate di vendita. Il via libera in tla senso è arrivato dal contesto intermarket, in quanto il Treasury Usa e il Bund decennale sono saliti rispettivamente oltre il 3% e l’1% come rendimento a scadenza, livelli non visti da diversi anni. Inoltre, lo spread rispetto al Bund ha testato i 200 punti, innescando ulteriore debolezza sul sottostante italiano rispetto ad asset considerati più sicuri come rating creditizio. Nonostante l’eccezionale ipervenduto, ogni rimbalzo si conferma opportunità per shortare.