Nella seduta di mercoledì 2 luglio il Btp future (scadenza settembre 2025) ha espresso un veloce movimento al ribasso, non di natura tecnica ma alimentato dalle dichiarazioni di un membro della Bce. La Banca Centrale Europea non ha più fretta di ridurre ulteriormente i tassi di interesse, dopo gli otto tagli applicati nel corso dell'ultimo anno, e questa dichiarazione ha subito portato verso l’alto tutti gli yield dei bond europei, Btp compresi. Il quadro tecnico di breve periodo rimane contrastato e neutrale: solo il superamento della resistenza posta a quota 121,60 rappresenterebbe una prima indicazione di forza, con spazi verso 122 punti prima e 122,4 punti poi. Pericoloso, invece, l’eventuale cedimento di 120,1-102,3 punti, con primo target a 119,70 punti circa. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi