Apertura vista in contenuto rialzo per l'azionario europeo dopo i decisi cali di ieri. A sostenere l'avvio di oggi è il movimento della vigilia di Wall Street, che è risalita dai minimi di giornata dopo che il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, ha indicato la sua preferenza per un aumento da 75 punti base alla riunione di fine mese del Fomc della Fed. Il mercato dopo i dati sull'inflazione Usa di giugno più alti delle attese teme un possibile rialzo da 100 punti base. Intanto, a Piazza Affari la scena resta dominata dalla politica. In generale, spiegano dalle sale operative, la seduta di oggi è attesa volatile sul listino milanese.
In Italia è ancora calda la tensione politica dopo la giornata di ieri in cui, venuta meno la fiducia al governo di Mario Draghi dopo l'astensione dal voto del dl Aiuti del Movimento Cinquestelle, l'ex-banchiere centrale è salito al Colle per presentare le sue dimissioni al Capo dello Stato. Ma Sergio Mattarella le ha respinte, esortandolo a presentarsi mercoledì 20 luglio in Parlamento per verificare se ci sia, di fatto, ancora una maggioranza.
Sul listino milanese, l'attenzione resta dunque sempre catalizzata dai bancari, che ieri hanno pagato pesantemente l'effetto politica in termini di allargamento dello spread.
Sono appena usciti i dati sulle immatricolazioni delle auto relative a giugno, ai minimi dal 1996. Occhi puntati anche sull'Italia dove è attesa la pubblicazione Istat del dato dei prezzi al consumo finale di giugno, il bollettino economico di Bankitalia e il rapporto mensile dell'Abi.
Nel pomeriggio, gli Stati Uniti comunicheranno l'indice empire manufacturing e la fiducia preliminare delle famiglie del Michigan di luglio. Sempre dagli States ma con riferimento al mese corrente sono attesi i dati sulle vendite al dettaglio, i prezzi all'import, la produzione industriale, mentre in relazione al mese di maggio verranno pubblicate le scorte delle imprese.
Dati macro in arrivo anche dalla Cina con il pil del secondo trimestre cresciuto dello 0,4%, la peggiore performance dal primo trimestre del 2020, quando il Paese è stato investito dalla prima ondata della pandemia. Gli economisti intervistati dal Wall Street Journal avevano previsto una crescita dell'economia cinese dello 0,9% anno su anno. Ancora attesi i dati delle vendite al dettaglio di giugno e della produzione industriale di giugno.
Tra gli eventi da segnare in agenda spicca la riunione dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali del G20. Partecipano la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde e il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta. Alle 12:00 è previsto il discorso del governatore della Banca di Finlandia.
Ieri, a poche ore dalla chiusura dei mercati, la moneta unica europea è scesa appena sotto la parità contro il dollaro. L'ultima volta che la divisa comune è stata così debole è stato quasi due decenni fa, nel 2002, poco dopo la sua introduzione come contante. Il rimbalzo è stato quasi immediato, ma è bastato a spaventare gli operatori del mercato e affossare le borse del Vecchio continente al termine delle transazioni. Al momento l'euro è venduto a 1,0019 dollari.
Tentano il rimbalzo anche le materie prime. I prezzi del greggio trattano in leggero rialzo nelle ore di contrattazione sui mercati asiatici dopo i ribassi degli ultimi giorni, ma rimanendo sotto i 100 dollari al barile: Wti sale dello 0,66%, il Brent dello 0,94%. Al Ttf il gas naturale europeo è scambiato a 173,5 euro al megawattora, in flessione dello 0,876%. (riproduzione riservata)