Chiusura in rialzo per le principali borse europee (+0,88% Francoforte, +0,80% Parigi, +0,71% Amsterdam, +0,60% Londra e +0,63% Milano a 22.728 punti, con il Ftse Mib che torna ai massimi da due mesi).
Per Rabobank l'euro potrebbe indebolirsi nel breve termine a causa delle incertezze in Europa legate alle forniture energetiche, alla potenziale recessione e alla politica italiana. Allo stesso tempo, il dollaro dovrebbe rimanere forte grazie ai differenziali dei tassi d'interesse che favoriscono la valuta e alla domanda di beni rifugio. Secondo Jane Foley, strategist valutario di Rabobank.: "Ci aspettiamo che l'area di 1,01 dell'euro/dollaro funga da solido supporto in futuro, ma è probabile che il cross scenda di nuovo sotto la parità in una prospettiva da 1 a 3 mesi".
Eppure, c'è chi inizia a dubitare del ruolo da valuta rifugio del biglietto verde: secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il dollaro "ha cessato di essere una valuta di riserva affidabile". Venerdì scorso il presidente russo, Vladimir Putin, e la controparte turca, Recep Tayyip Erdogan, hanno concordato che la Turchia avrebbe pagato il gas russo parzialmente in rubli. La Russia ha già sospeso le forniture di gas a Polonia, Bulgaria, Finlandia, Olanda e Danimarca e dal 30 luglio anche alla Lettonia "a causa della violazione delle condizioni per il ritiro del gas", ovvero pagare in rubli. Così il dollaro perde terreno contro la moneta russa e viene scambiato a 60,52 rubli. Biglietto verde debole anche nel cross con l'euro che tratta in rialzo dello 0,38% a 1,02 dollari.
Sul fronte delle materie prime, continua l'ascesa del greggio dopo la pubblicazione dei dati economici dalla Cina: il Brent sale dello 1,29% a 96,14 dollari al barile, mentre il Wti guadagna l'1,17% a 90,05 dollari. Il mese scorso le esportazioni cinesi sono cresciute a un ritmo più rapido del previsto, suggerendo che Pechino non sta ancora risentendo del rallentamento delle economie occidentali. Nel frattempo, secondo Capital Economics, i rischi di approvvigionamento legati alla Russia e l'aumento limitato dell'offerta da parte dell'Opec+ condizioneranno i prezzi del greggio, che continueranno a viaggiare intorno ai 100 dollari al barile. Fra le altre commodity, l'oro tratta in rialzo dello 0,83% a 1.806 dollari all'oncia, mentre al Ttf il gas perde il 2,46% a 191,5 euro al megawattora.
A Piazza Affari Stellantis chiude in cima al listino, dopo che Moody's ha alzato il rating sul titolo a Baa2. Sopra la parità anche Exor che ha ricevuto l'approvazione da parte dell'autorità olandese per i mercati finanziari del prospetto relativo all'ammissione alla quotazione su Euronext Amsterdam. Le negoziazioni dovrebbero iniziare il 12 agosto. In rally a doppia cifra Siav, la matricola dell'Euronext Growth Milan su cui Integrae Sim ha avviato la copertura con un rating buy. (riproduzione riservata)