Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,15 a 1,1512. Barclays ritiene che il dollaro resterà sostenuto nel breve termine dai prezzi elevati dell'energia, ma si aspetta un suo indebolimento più generale una volta che le tensioni in Medio Oriente si attenueranno nei prossimi mesi. Gli analisti stimano che ogni aumento del 10% dei prezzi del petrolio fornirebbe al dollaro un rafforzamento compreso tra lo 0,5% e l'1%. Tuttavia, "una stabilizzazione geopolitica entro i prossimi tre mesi, uno spostamento dell'attenzione verso l'agenda interna dell'amministrazione statunitense e una nuova leadership della Federal Reserve implicano probabilmente un certo grado di debolezza nel breve termine, secondo le nostre nuove previsioni", concludono gli analisti di Barclays che vedono il cambio euro/usd a 1,18 euro nel prossimo trimestre. (riproduzione riservata)
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