Accanto ai 16 Fixed Cash Collect quotati venerdì da Unicredit con scadenza biennale, l’operatore italiano ha emesso altri quattro certificati della stessa classe, ma con scadenza quadriennale (16 aprile 2026), legati sempre a panieri “Worst of” composti da tre titoli azionari: la struttura è analoga e prevede il pagamento di ben 47 importi mensili di tipo incondizionato, che saranno cioè corrisposti indipendentemente dal comportamento dei titoli in gioco e il cui ammontare va da un minimo dello 0,40% lordo del prodotto su Axa, Allianz e Generali a un massimo dello 0,60% di quello su Eni, Enel e Intesa SanPaolo. Dovrà invece sempre sottostare al rischio di mercato il rimborso del capitale a scadenza, che sarà declinato secondo due possibili scenari: a) se alla data di valutazione finale nessuno dei titoli appartenenti al paniere chiuderà al di sotto della rispettiva barriera, posta al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione (100 euro) e pagherà anche un ultimo premio finale; b) se anche uno solo dei titoli appartenenti al paniere chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato pagherà un importo finale commisurato alla performance maturata dal titolo peggiore e in questa occasione non pagherà l’ultimo premio. (riproduzione riservata)