Borsa italiana ha pubblicato il suo rapporto mensile sugli scambi registrati su SeDeX e Cert-X, che ha evidenziato un'importante accelerazione dei volumi a gennaio, sia rispetto al mese precedente, sia soprattutto allo stesso periodo dello scorso anno. Il controvalore totale negoziato sul SeDeX ha infatti superato i 1.500 milioni di euro, contro i 1.078 milioni di dicembre, a cui vanno aggiunti gli oltre 765 milioni scambiati su Cert-X, contro i 608 milioni scambiati il mese precedente. Mentre su Cert-X gli scambi riguardano unicamente i prodotti d’investimento, su SeDeX il maggiore contributo è arrivato dai certificati a Leva Fissa, che hanno scambiato oltre il 34% del controvalore totale, seguiti dai certificati Digital (22,1%) e dagli Express (20%), mentre i certificati a Leva variabile si sono fermati al quarto posto, con un riscontro del 12,9%. L’aspetto interessante è che, anche solo considerando i dati del SeDeX, più della metà dei volumi si è concentrata su prodotti non speculativi, una quota che sale addirittura al 69% considerando anche Cert-X. Piuttosto emblematica anche la distribuzione degli scambi tra i vari sottostanti, che vede un sostanziale dominio del Ftse Mib, con oltre il 31,5% del controvalore totale negoziato. (riproduzione riservata)