Uno dei principi fondamentali dell'investimento è quello di cercare di ottenere il massimo da ogni opportunità e non accontentarsi di meno di quanto si potrebbe potenzialmente guadagnare. Ebbene, gli investitori in allocazioni passive a reddito fisso si sono lasciati sfuggire opportunità di guadagno. L’investimento passivo ha guadagnato popolarità sin dal lancio del primo fondo che replica l’indice S&P 500 negli anni ‘70.
Molti investitori sono stati attratti dagli investimenti passivi nel reddito fisso, come i fondi indicizzati, sulla base del luogo comune secondo cui gli investimenti passivi sono migliori perché costano meno. Ma nel reddito fisso i numeri raccontano una storia diversa: il mito secondo cui i gestori attivi non possono battere il mercato al netto delle commissioni è palesemente falso nel caso delle obbligazioni. Gli investitori passivi nel reddito fisso pagano meno e possono ottenere meno.
Esaminiamo alcuni dati concreti, concentrandoci su un confronto omogeneo: i rendimenti al netto delle commissioni. L’analisi di Pimco, che copre gli ultimi vent’anni, mostra che i fondi obbligazionari attivi in generale hanno sovraperformato i loro omologhi passivi nel 64% dei periodi di 10 anni esaminati. Si tratta di un dato ben superiore al 43% dei fondi azionari attivi che hanno sovraperformato i loro omologhi passivi.
Ancora una volta l’analisi copre un arco temporale di due decenni: dalla crisi finanziaria alla pandemia, da quando il rendimento dei Treasury a 10 anni ha raggiunto il minimo storico al picco dell'inflazione, fino al rialzo generazionale dei rendimenti obbligazionari, dai mercati ribassisti a quelli rialzisti e tutto ciò che sta nel mezzo. In questa vasta gamma di condizioni, la gestione attiva nel reddito fisso ha sovraperformato in media quella passiva.
Sì, la gestione attiva costa di più, in genere circa 35 punti base (pb) in più nelle cinque maggiori categorie di reddito fisso Morningstar per asset in gestione, al 30 settembre 2025. Ma quando la gestione attiva genera più di questo in termini di alfa, o sovraperformance rispetto al mercato in generale, il calcolo è semplice.
Al netto delle commissioni, il reddito fisso attivo può offrire rendimenti migliori. Gli investimenti passivi nel reddito fisso hanno un track record mediocre, in parte a causa delle peculiarità del mercato obbligazionario che favoriscono la gestione attiva.
La complessità dei mercati obbligazionari rende difficile la replica dell'indice. A differenza delle azioni, le obbligazioni maturano, creando un turnover costante. Gli indici obbligazionari assegnano inoltre i pesi più elevati agli emittenti con il debito più elevato, non necessariamente quelli con il miglior valore economico. I gestori passivi spesso detengono meno della metà dell'indice, il che porta a un tracking error. Le nuove emissioni obbligazionarie sono spesso quotate con uno sconto per attirare gli acquirenti e i gestori attivi possono cercare queste opportunità.
Gli investitori hanno una varietà di obiettivi. I fondi pensione necessitano di una corrispondenza con le passività e di rendimenti reali. I fondi di dotazione e i fondi sovrani puntano alla diversificazione. Gli investitori individuali spesso cercano reddito e diversificazione rispetto alla volatilità del mercato azionario. Le strategie passive sul reddito fisso adottano in genere un approccio unico per tutti e hanno storicamente sottoperformato rispetto alle loro controparti attive.
La gestione attiva ha storicamente offerto rendimenti migliori al netto delle commissioni, maggiore flessibilità e soluzioni personalizzate rispetto alle controparti passive. Con l'attuale forte liquidità del mercato del reddito fisso pubblico, i gestori attivi possono spostarsi tra settori, aree geografiche e scadenze, cosa che i fondi passivi non possono fare.
Con rendimenti iniziali vicini ai massimi pluriennali e la volatilità geopolitica che crea nuove opportunità, ora è il momento di considerare questo passaggio. Non bisogna lasciarsi sfuggire questa occasione per far fruttare al meglio l’allocazione nel reddito fisso. (riproduzione riservata)