
Si è arrivati così all’allargamento della platea dei soggetti potenzialmente interessati a tale mercato, come ben testimoniato dal volume Collezionisti e valore dell’arte in Italia – 2024, terzo volume della collana editoriale promossa da Intesa Sanpaolo Private Banking: il numero di collezionisti under 50 è raddoppiato rispetto solo alla precedente edizione del volume.
I risultati delle compravendite del 2023 e dei primi mesi del 2024 hanno però parzialmente messo in discussione le performance del decennio precedente, premiando solo le opere e i beni di qualità più eccelsa e rendendo più evidente quanto in un mercato divenuto ampissimo in termini di domanda, e talvolta anche di offerta, la selezione sia diventata determinante. Patrimoni ha così voluto, raccogliendo i pareri di alcuni tra i più autorevoli italiani del settore, capire dove siano oggi le opportunità all’interno dei mercati più amati dai collezionisti italiani. Che, dice ancora il volume realizzato da Ispb, puntano soprattutto sui dipinti (89%), ma selezionano anche altri beni come libri (29%), oggetti di design (22%), orologi (16%), gioielli e preziosi (11%), monete e francobolli (5%), auto e moto d’epoca (4%).