Stellantis punta 150 milioni di dollari sui velivoli elettrici a decollo verticale (eVtol). Il gruppo nato dalla fusione fra Fiat-Chrysler e Peugeot ha annunciato l’intenzione di diventare azionista di riferimento di Archer Aviation, startup californiana al lavoro sullo sviluppo di un mini-elicottero in grado di trasportare quattro passeggeri più un pilota con un’autonomia di 100 miglia (161 km) e un tempo di ricarica di circa 10 minuti. Stellantis è già socia al 4,8% di Archer, ma punta a incrementare la partecipazione attraverso la provvista di 150 milioni e ulteriori acquisti di azioni sul mercato. L’obiettivo della casa è produrre in serie sulla base di un contratto in esclusiva il velivolo progettato da Archer, che ha già ottenuto una commessa da un miliardo di dollari da United Airlines.
Stellantis collaborerà con Archer nella realizzazione dell’impianto di produzione annunciato di recente dall’azienda stessa a Covington, in Georgia, in cui le società prevedono di iniziare a produrre il velivolo Midnight a partire dal 2024. Midnight potrà trasportare carichi per oltre 454 chilogrammi e sarà in grado di trasportare quattro passeggeri più un pilota. Con un’autonomia di 161 km, Midnight è ottimizzato per viaggi di breve distanza intorno alle 20 miglia (32 km), con un tempo di ricarica di circa 10 minuti. Una corsa da Manhattan all’aeroporto Jfk di New York via Archer durerebbe 22 minuti, costerebbe 50 dollari e produrrebbe zero emissioni.
Fra Stellantis e Archer è già in vigore un accordo di collaborazione industriale. A inizio 2021 la startup californiana aveva concluso un’intesa con Fca (oggi Stellantis) per avere accesso accesso ai fornitori e alle competenze del costruttore in materia di materiali, ingegneria e design. Pochi mesi più tardi Stellantis aveva partecipato alla quotazione via spac di Archer a Wall Street, figurando nel novero degli investitori della cosiddetta Pipe accanto a Exor, Baron Capital, Federated Hermes Kaufmann Funds, Mubadala Capital, Putnam Investments, Access Industries (conglomerato a cui fanno capo Dazn e Warner Music) e United Arlines.
Nel corso del 2022, complice il repentino rialzo dei tassi d’interesse, Archer è arrivata a perdere oltre l’80% in borsa. Un tracollo azionario dettato anche dai ritardi nello sviluppo dei prototipi di eVtol che la startup di Palo Alto avrebbe dovuto portare in aria già nel 2021 per poi arrivare alla produzione in serie nel 2024. Quel piano pareva ormai destinato all’insuccesso, ma ora dovrebbe riprendere quota grazie all’investimento di Stellantis. La collaborazione industriale con Stellantis aiuterà Archer a ridurre la spesa di centinaia di milioni di dollari durante la fase di avvio della produzione. Stellantis fornirà inoltre fino a 150 milioni di dollari di capitale azionario per un potenziale utilizzo a discrezione di Archer nel 2023 e nel 2024, a condizione che vengano raggiunti determinati traguardi aziendali. Stellantis intende inoltre salire nel capitale mediante acquisti di azioni sul mercato aperto con l’obiettivo di diventare un investitore di riferimento a lungo termine in Archer.
«Negli ultimi due anni abbiamo lavorato a stretto contatto con Archer e sono rimasto sempre positivamente impressionato dall’ingegno e dall’impegno incrollabile nei confronti dei risultati», ha detto Carlos Tavares, ceo di Stellantis. «Approfondendo la nostra partnership con Archer come investitore strategico e con piani di crescita della nostra partecipazione azionaria, dimostriamo come Stellantis stia superando i limiti per fornire una libertà di mobilità sostenibile, che non si limiti alla strada, ma arrivi fino al cielo. Sostenere Archer con la nostra esperienza produttiva è un altro esempio di come Stellantis guiderà il modo in cui il mondo si muove». A Piazza Affari oggi 4 gennaio la casa ha chiuso in rialzo del 2,7%, mentre a Wall Street Archer sta guadagnando oltre il 12% in scia all’accordo con Stellantis. (riproduzione riservata)