È partita venerdì 14 una missione storica verso Giove. La navicella dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), chiamata Juice (Jupiter Icy Moons Explorer) compirà un viaggio di otto anni verso il pianeta e tre delle sue lune più grandi. Juice è partita dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana francese, dopo che un precedente tentativo era stato annullato per rischio di fulmini.
Una volta su Giove, Juice studierà alcune delle lune nei minimi dettagli, mappando le superfici ghiacciate e cercando oceani sotterranei che potrebbero ospitare la vita. «Ciò che è davvero entusiasmante è il fatto che stiamo cercando un potenziale ambiente abitabile,» ha dichiarato Giuseppe Sarri, project manager della missione Juice. «Stiamo davvero cercando di rispondere alla domanda: siamo soli nell’universo o ci sono possibilità di altre forme di vita?»
Anche se la navicella non è in grado di rilevare forme di vita, la missione dovrebbe aiutare a confermare se le lune Europa, Callisto e Ganimede abbiano le condizioni necessarie per ospitare la vita. Il trio, insieme alla luna vulcanicamente attiva Io, è stato scoperto da Galileo Galilei più di quattro secoli fa e fa parte delle circa cento lune che orbitano intorno a Giove, secondo la Nasa.
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Circa mezz’ora dopo il lancio, Juice si è separata dal razzo e si è messa in contatto con i controllori della missione della Terra. La navicella ha dispiegato le ali con i pannelli solari, che si espandono in una configurazione a croce su entrambi i lati della navicella e misurano circa 84 metri quadrati. Nei 17 giorni successivi, Juice dovrebbe dispiegare le antenne e i bracci che contengono gli strumenti, e iniziare il suo soggiorno cosmico che si potrà seguire sul sito dell’agenzia.
Il viaggio sarà circolare. Nei prossimi sei anni, Juice effettuerà dei sorvoli di Terra, Luna e Venere, per aggiustare la propria traiettoria, fino a guadagnare abbastanza velocità per raggiungere Giove. Il pianeta dista in media 787 milioni di chilometri dalla Terra, ma Juice percorrerà 6.437 miliardi di chilometri prima di arrivarci, secondo Sarri. Dovrà inoltre resistere a temperature che vanno dai circa 260° C nello spazio di Venere ai -240° C in quello di Giove.
Se tutto va bene, Juice dovrebbe arrivare su Giove entro luglio 2031. Una volta lì, la navicella completerà i sorvoli delle prime tre lune prima di entrare nell’orbite di Ganimede per raccogliere ulteriori dati, che verranno inviati alla Terra grazie a un’antenna di quasi 3 metri.
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La Nasa considera Europa uno dei luoghi più promettenti per la ricerca di vita oltre la Terra, perché decenni di osservazioni da parte di veicoli spaziali suggeriscono che la luna ospita un oceano sotto la sua superficie ghiacciata.
Tuttavia, l’Esa ha scelto di concentrarsi su Ganimede per un’ispezione più ravvicinata poiché è la luna più grande del sistema solare, essendo poco più grande di Mercurio, e l’unica con un proprio campo magnetico, secondo lo scienziato del progetto Juice, Olivier Witasse. La Terra e gli altri pianeti dispongono di tali campi, che li proteggono dalle radiazioni cosmiche e dalle particelle solari. Ganimede contiene anche una grande quantità di acqua liquida, ha aggiunto.
«È un oggetto davvero unico,» ha detto Witasse. La navicella Juice avrà una suite di dieci strumenti scientifici, tra cui un sistema radar che aiuterà gli scienziati a studiare parti dell’interno di Ganimede. Un altimetro laser e un sistema di telecamere aiuteranno a mappare tridimensionalmente la superficie della luna, mentre un magnetometro misurerà i campi magnetici di Ganimede e di Giove.
Questi strumenti consentiranno inoltre a Juice di esplorare la superficie e il sottosuolo di Europa e aiuteranno gli scienziati a confermare se anche Callisto ospita un oceano di acqua liquida. «C’è un punto interrogativo qui, quindi Juice lo scoprirà con certezza,» ha detto Witasse.
La data attesa per la fine della missione di Juice è il 2035, quando il veicolo spaziale probabilmente esaurirà il propellente che consente agli scienziati della missione di controllarlo dalla Terra, ha detto Sarri. La navicella si schianterà sulla superficie di Ganimede, come la sonda Cassini della Nasa finì su Saturno nel 2017, secondo Michele Karen Dougherty, fisica dell’Imperial College di Londra e ricercatrice principale dello strumento magnetometro. «Prenderemo dati anche mentre scendiamo», ha detto.
Juice non sarà l’unica missione ad attraversare Giove e le sue lune nel prossimo decennio. La sonda Juno della Nasa cattura immagini di Giove e raccoglie dati dal 2016 e, di recente, ha effettuato alcuni passaggi ravvicinati di Europa e Ganimede. Anche la missione Europa Clipper dell’Agenzia è pronta a partire verso Europa il prossimo anno. Il suo arrivo è previsto circa un anno prima di Juice.
Europa Clipper partirà con un razzo più potente di Juice, secondo Curt Niebur, scienziato del programma Europa Clipper presso la sede centrale della Nasa a Washington. Un razzo Falcon Heavy di SpaceX aiuterà l’astronave della Nasa a compiere un percorso più breve rispetto a Juice. «Avremmo voluto arrivare nello stesso momento», ha aggiunto Witasse. «Ma in realtà non ha molta importanza perché ci sarà una grande sovrapposizione tra le due missioni. È più una collaborazione che una gara».
