I robot sono già diventati animali sociali, o è ancora troppo presto per dirlo? Secondo un paper presentato a inizio febbraio durante la Fiera A&T – Automation&Testing, «Advanced Robotics» di Torino, nel panorama della robotica c’è un settore che spicca sopra tutti ed è quello dei robot industriali, con 20 miliardi di valore accumulato nel 2024 e stime di oltre 55 miliardi di dollari entro il 2032.
Al suo interno, come in una matriosca, cresce a sua volta un altro segmento, occupato dagli automi collaborativi (+12% di installazioni nel 2024 rispetto al precedente). Ma, secondo la ricerca, a guidare la crescita nel medio-lungo periodo saranno i robot umanoidi.
Questi dati sono «sostenibili» e non intendono fare «technology pushing», come spiega Enrico Pisino, ceo del Cim Competence Center Nazionale del Mimit, redattore del paper. Al contrario, il quadro descritto rivela possibilità che l’uomo potrebbe sfruttare a suo favore: «Bisogna indirizzare queste nuove tecnologie al lavoro tedioso e alienante» propone Pisino. «I cobot (robot collaborativi, per l’appunto, ndr.) sono umanoidi che possono dialogare e convivere con le persone perché parlano e reagiscono, diventando sempre di più strumenti a supporto dei lavoratori», indipendentemente dall’ambito: dall’industria manifatturiera alla sanità, dal comparto delle pulizie professionali al food & beverage.
Ma l’Europa potrebbe entrare nel jet set? Una domanda importante, se si tiene conto che, dal punto di vista geografico, è l’Asia a primeggiare nell’adozione industriale di automi, concentrando il 74% delle installazioni globali.
Sempre secondo il White Paper, questo segmento del mercato europeo ha registrato nel 2024 una contrazione dell’8% delle installazioni (circa 85 mila unità), rappresentando comunque il secondo livello più elevato mai raggiunto nel Vecchio Continente. L’Italia si pone come secondo mercato dopo la Germania.
Al netto dell’indiscutibile «forte innovazione» che contraddistingue Paesi come la Cina, spiega Pisino, «la creatività dell’europeo e dell’italiano si noterà su come verranno adottate queste nuove tecnologie all’interno della fabbrica. Sono convinto che in quel contesto possiamo essere non solo allineati ai migliori, ma fare addirittura di meglio». (riproduzione riservata)