Azimut punta sugli investimenti in piccole e medie imprese americane e per farlo sale al 51% della società di gestione Kennedy Capital Management (Kcm), specializzata proprio nel mercato delle mid e small cap. L’operazione, realizzata attraverso la controllata americana Azimut Us Holdings, è stata realizzata sfruttando l’opzione call che ha permesso alla holding guidata dal presidente Pietro Giuliani di aumentare la propria quota dal precedente 35%, così da salire fino alla maggioranza assoluta.
Azimut in questo modo raggiunge il controllo di una società di gestione statunitense, con l’obiettivo di presidiare in modo sempre più capillare il mercato a stelle e strisce. Oltre a essere presente nell’asset management tradizionale, il gruppo opera negli Stati Uniti anche nel wealth management attraverso la partecipazione in Sanctuary, piattaforma con circa 50 miliardi di asset.
Azimut ha inoltre una presenza nel mondo degli investimenti alternativi tramite la controllata Azimut Alternative Capital Partners, specializzata in investimenti in Gp Stakes nel segmento lower-middel market (aziende piccole e medie).
Fondata nel 1980 e con sede a St. Louis in Missouri, Kcm è una boutique di investimento specializzata nella gestione di prodotti azionari statunitensi a piccola e media capitalizzazione. Gestisce circa 5 miliardi di dollari di masse e, alla fine del 2024, ciascuno dei suoi comparti aveva sovraperformato il proprio benchmark su un orizzonte temporale di 5 e 10 anni, posizionandosi nel primo o secondo quartile in termini di performance.
Azimut può anche scegliere di aumentare la propria quota in Kennedy. La società di gestione italiana avrà infatti l'opzione di incrementare la partecipazione fino all’80%, attraverso l’esercizio di opzioni call/put.
«Rafforzando la nostra collaborazione continueremo ad offrire soluzioni di gestione attiva ad alto rendimento, creando valore a lungo termine per la nostra clientela ad alto patrimonio e istituzionale», commenta il ceo di Azimut, Giorgio Medda, che aggiunge: «Gli Stati Uniti rappresentano un pilastro fondamentale della nostra strategia internazionale, e siamo pronti ad accelerare il nostro percorso di crescita industriale».
Oggi giovedì 27 febbraio il titolo a Piazza Affari è salito dello 0,6% a 26 euro per azione. A favorirlo è stato anche un report degli analisti di Mediobanca Research, che hanno alzato rating e prezzo obiettivo (da 27 a 30 euro) sulla società in vista della nascita della nuova banca digitale Tnb insieme al fondo Fsi. Gli analisti vedono interessanti ritorni dall'operazione, oltre al possibile lancio di un programma di buyback da 300 milioni di euro. (riproduzione riservata)