Nel 2025 la ricchezza dei miliardari ha raggiunto i 15,8 trilioni di dollari, secondo l’Ubs Billionaire Ambitions Report, segnando un nuovo massimo storico. Il numero di miliardari è cresciuto dell’8,8%, passando da 2.682 a quasi 3.000, con 196 self-made che hanno aggiunto 386,5 miliardi grazie alla creazione di nuove imprese in settori come software, marketing, genetica, gas naturale liquefatto e infrastrutture.
«Il nostro report mostra come l’ascesa di una nuova generazione di creatori ed eredi stia rimodellando il panorama globale», ha dichiarato Benjamin Cavalli, head of Strategic Clients di Ubs Global Wealth Management. «L’attenzione si sta spostando dal semplice preservare la ricchezza al dare potere alla prossima generazione, affinché abbia successo in modo indipendente e responsabile».
Il report segnala l’accelerazione del trasferimento di ricchezza. Nel corso dell’anno, 91 eredi (di cui 64 uomini e 27 donne) hanno ricevuto la cifra record di 297,8 miliardi di dollari, un incremento del 36% rispetto all’anno precedente, nonostante il numero complessivo di eredi sia diminuito. A livello globale, questo fenomeno ha portato a circa 860 miliardari multigenerazionali che ora gestiscono un patrimonio totale di 4,7 trilioni di dollari, cifra in aumento rispetto ai 4,2 trilioni del 2024.
Il cambiamento generazionale sta rimodellando le dinamiche familiari e le priorità di investimento. Più di otto miliardari su dieci con figli esprimono il desiderio che questi possano avere successo in modo indipendente, dando valore allo sviluppo delle competenze più che alla dipendenza dalla ricchezza ereditata. Oltre due terzi sperano che gli eredi seguano le proprie passioni, mentre il 43% continuerà a gestire le aziende o i marchi di famiglia.
Il report evidenzia anche una crescente mobilità internazionale tra i miliardari: il 36% si è trasferito almeno una volta, mentre un 9% valuta un cambio di residenza. Le ragioni principali sono qualità della vita (36%), preoccupazioni geopolitiche (36%) e ottimizzazione fiscale (35%).
Questa mobilità aggiunge complessità nella gestione patrimoniale e nella pianificazione della successione, ma apre opportunità di investimento globale. Nord America (63%) ed Europa occidentale (40%) restano le destinazioni preferite, seguite dalla Cina (34%) e dai mercati emergenti, dove il 42% dei miliardari prevede di aumentare l’esposizione nei prossimi 12 mesi.
Molti miliardari intendono anche aumentare la loro esposizione al private equity, hedge fund e infrastrutture nei prossimi 12 mesi. In cima alla lista delle preoccupazioni per il prossimo anno ci sono i dazi (66%), i maggiori conflitti geopolitici (63%) e l’incertezza politica (59%).
Tra le altre cose, il report segnala che le donne miliardarie continuano a crescere più rapidamente degli uomini: oggi sono 374, con un patrimonio medio di 5,2 miliardi di dollari, in aumento dell’8,4% rispetto all’anno precedente. Per quattro anni consecutivi, le donne hanno superato gli uomini in termini di accumulo di ricchezza, segnalando l’inizio di una trasformazione significativa nelle dinamiche di genere tra i miliardari globali. (riproduzione riservata)