Revo assicurazioni, entro il 2028, punta a raggiungere premi di almeno 550 milioni, con una crescita annua composta del 15%, una crescita dell’utile per azioni (eps) di oltre il 20%, e un utile netto superiore a 50 milioni.
Sono gli obiettivi del nuovo piano industriale triennale 2026-2028 della compagnia guidata dall’amministratore delegato Alberto Minali «The TecHuman Era» che saranno presentati la mattina di mercoledì 4 giugno a Milano che prevedono anche un risultato operativo adjusted superiore al 22% e un Solvency II Ratio target tra il 180% e il 200%.
Cuore della visione è il concetto di TechHuman che pone l’essere umano al centro, la cui attività verrà potenziata da tecnologie proprietarie e da strumenti di intelligenza artificiale che migliorano la produttività e la qualità del servizio. Un modello distributivo integrato che passa per l’ampliamento e la digitalizzazione della rete di intermediari con onboarding semplificato, processi 100% data-driven e oltre 750 collaboratori attivi entro il 2028. Sarà rafforzata la piattaforma proprietaria con strumenti di intelligenza artificiale generativa, alcuni dei quali già integrati nei processi di sottoscrizione, gestione sinistri e back-office.
«I risultati si basano su un modello virtuoso di generazione organica del capitale necessario allo sviluppo, nel rispetto delle previsioni regolamentari. Il capitale disponibile viene quindi utilizzato a sostegno della crescita dei premi e degli asset gestiti, abilitando una politica di dividendo equilibrata e in crescita», hanno spiegato dalla società.
Tra la fine del 2025 e il 2028 sono attesi circa 70 milioni di euro di premi addizionali derivanti dalle linee Specialty Focus, caratterizzate da elevata marginalità, «con l’obiettivo di puntare decisamente verso il mantenimento di un’elevata qualità complessiva del portafoglio assicurativo», hanno aggiunto sottolineando che «in tale ambito la selezione dei rischi in fase assuntiva sarà ancora più centrale per il mantenimento di performance tecniche di eccellenza»
A fronte del mercato potenziale di riferimento, è stato quantificato in circa 50 milioni di euro il valore dei premi attesi al 2028 da Revo Iberia, attraverso nuovi accordi distributivi e la focalizzazione nelle linee di business cauzioni, financial lines, property e liability che saranno siglati con la branch spagnola.
Per quanto riguarda la gestione tecnica l’obiettivo è di un target di loss ratio tra il 38% e il 42%, confermando le performance di eccellenza del triennio 2022-2024. Un risultato che sarò sostenuto da un’accurata selezione dei rischi e dal controllo dell’underwriting, a fronte di un tasso di acquisizion previsto stabile.
«Il nuovo modello operativo abilita un importante contenimento dei costi in arco piano, con un’ulteriore riduzione del Cost Ratio, rispetto al valore stimato per l’esercizio 2025, di circa 4 punti percentuali», hanno aggiunto. Il complessivo efficientamento operativo permetterà di contenere il numero di nuove persone necessarie allo sviluppo del progetto, con un aumento della produttività per singola persona pari al 25% circa tra il 2026 e il 2028.
Per sostenere lo sviluppo della propria catena del valore, Revo prevede un piano di investimenti IT pari a circa 10 milioni di euro nel 2025 e ulteriori 25 milioni di euro circa nel triennio 2026–2028. Per un totale quindi di 35 milioni. Le risorse saranno dedicate al potenziamento del modello operativo evoluto, alla crescita del modello distributivo integrato, alla continua innovazione nei prodotti e nell’algorithmic underwriting. Il fabbisogno legato all’implementazione dell’evoluzione tecnologica sarà totalmente autofinanziato, hanno specificato dalla compagnia.
La crescita sostenibile consente al gruppo di prevedere una politica di dividendo equilibrata tra esigenze derivanti dalla crescita e remunerazione di breve termine degli azionisti, con un payout in area 30%, in coerenza con l’evoluzione dimensionale del gruppo e nel rispetto del target Solvency di medio termine, confermato ad un livello tra il 180 e il 200%, hanno poi aggiunto dalla compagnia.
Nel corso del Piano verrà ulteriormente valorizzato il rating S&P A-, funzionale anche all’attivazione dell’operatività in particolari nicchie di business che richiedono il riconoscimento di una solidità patrimoniale elevata. Revo si prefigge inoltre di ottenere un secondo rating in ambito Esg entro il 2028, oltre a quello già ottenuto da Standard Ethics (EE Strong). (riproduzione riservata)