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Record storico per gli hedge fund: patrimonio a 5 trilioni di dollari. Ma rendono meno di oro e S&P500
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Record storico per gli hedge fund: patrimonio a 5 trilioni di dollari. Ma rendono meno di oro e S&P500

di Mario Olivari
24 ottobre 2025, 17:45 Ultimo aggiornamento: 19:33

Il patrimonio gestito è cresciuto di 238,4 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Del totale, 33,7 miliardi derivano da afflussi provenienti da fondi pensione, compagnie assicurative, fondi sovrani, fondazioni e family office

Il patrimonio globale degli hedge fund, secondo un’analisi pubblicata giovedì 23 ottobre 2025 da Hedge Fund Research (Hfr), e riportata da Cnbc, alla fine del terzo trimestre ammonta a 4,98 trilioni di dollari, in crescita di 238,4 miliardi di dollari al 30 settembre.

Del totale, 33,7 miliardi sono derivati da afflussi provenienti da fondi pensione, compagnie assicurative, fondi sovrani, fondazioni e family office. Quest’ultimo segmento è in crescita e sarà sempre più appetibile per i fondi speculativi. Secondo una ricerca di Deloitte, citata da Reuters, gli istituti deputati a investire il patrimonio delle famiglie «ultra ricche» potrebbero arrivare a gestire 5,4 trilioni di dollari entro il 2030.

Hfr ha precisato che si tratta del maggior afflusso netto trimestrale di capitali dal terzo trimestre del 2007, prima della crisi finanziaria globale.

Il resto dell’aumento del terzo trimestre è stato generato dai guadagni positivi realizzati dai gestori durante il periodo. L’indice principale di Hfr, il Fund Weighted Composite Index, che fornisce una panoramica dell’intero settore, ha registrato un rialzo del 5,4% nel trimestre e segna un +9,5% dall’inizio del 2025.

Bene gli hedge fund macro e azionari

I principali beneficiari del trimestre sono stati i gestori di hedge fund azionari, che operano long e short sulle azioni, spesso utilizzando analisi tematiche, approcci settoriali e ricerca fondamentale su singole aziende. Nel terzo trimestre hanno registrato un rendimento del 7,2% e visto crescere i propri asset di 96,7 miliardi di dollari, con flussi netti positivi per 18 miliardi. Il capitale totale dei fondi azionari ha così raggiunto 1,5 trilioni di dollari, confermandoli come la sotto-strategia di hedge fund più grande in termini di asset. Da inizio anno, le strategie di stock-picking hanno reso il 13,6%.

Afflussi positivi anche per i macro hedge fund, che investono in tendenze macroeconomiche e geopolitiche utilizzando azioni, obbligazioni, valute, materie prime e altri asset. Gli asset delle strategie macro sono cresciuti di 33,5 miliardi nel trimestre, con afflussi netti per 1,7 miliardi, portando il capitale complessivo a 759 miliardi. I gestori macro hanno realizzato un rendimento del 4,7% nel trimestre e del +3,8% nei primi nove mesi dell’anno.

Da notare, tuttavia, che la performance complessiva degli hedge fund, misurata dall’indice Hfr, rimane al di sotto di benchmark di riferimento come l’S&P500, che da inizio anno ha guadagnato il 15,6%. Analogo discorso per l’oro, in rialzo di circa il 59% da gennaio, sebbene il metallo giallo stia beneficiando di fattori specifici come le tensioni geopolitiche e gli acquisti da parte delle banche centrali dei paesi Brics.

Heinz (presidente Hfr): crescita guidata da AI, M&A e tassi più bassi

Secondo Kenneth Heinz, presidente di Hfr, questa «crescita storica» è stata guidata da un mix di aumento delle operazioni di M&A tra le aziende, scommesse di successo sul boom dell’intelligenza artificiale e crescenti aspettative di tassi di interesse più bassi.

«Nonostante il sentiment favorevole al rischio abbia dominato negli ultimi mesi, i rischi si sono evoluti: i gestori stanno partecipando all’accelerazione di queste tendenze fino a fine anno, ma si stanno anche posizionando in vista di possibili inversioni di trend su azioni, materie prime, valute e criptovalute», ha spiegato Heinz.

Il presidente dell’Hfr si aspetta che ulteriori flussi di capitale continueranno a sostenere il settore, poiché gli investitori cercano di affrontare uno scenario macro incerto. «Le istituzioni che vogliono posizionarsi strategicamente su queste tendenze, sia in accelerazione sia in eventuali inversioni difensive, aumenteranno probabilmente le allocazioni verso gestori capaci di navigare sia i trend recenti favorevoli al rischio sia le inversioni volatili. Questi flussi potrebbero portare il patrimonio complessivo del settore oltre la soglia dei 5 trilioni di dollari entro fine anno».(riproduzione riservata)



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