Sarebbero quattro, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, le offerte arrivate nei giorni scorsi sul tavolo del commissario di Ara 1857, Massimo Michaud. Il manager, ex McKinsey che in passato ha ricoperto ruoli di vertice tra le altre in Aviva, Allianz e Axa è stato chiamato da Ivass lo scorso novembre.
L’Intervento dell’autorità è arrivato dopo che, nel 2023, a causa dei danni dovuti al maltempo e alle pesanti grandinate che si sono abbattute sulla Penisola, Ara1857, specializzata nel settore agricolo e nel rischio grandine, ha chiuso con un indice di solvibilità, Solvency II, del 109%, a ridosso del minimo del 100% richiesto dalla normativa di settore. Mentre il risultato del conto tecnico era stato negativo per 15 milioni, con un utile di esercizio in rosso per 9,3 milioni, dopo il risultato positivo di 8,4 milioni del 2022. Nelle sue rilevazioni Ivass aveva però eccepito soprattuttoper le carenze nella governance e in particolare «nell’attività di indirizzo e supervisione degli organi aziendali» e «nel sistema di gestione e controllo dei rischi aziendali».
In questi mesi Michaud, che non è nuovo ad incarichi di risanamento di assicurazioni (in passato è stato anche commissario straordinario di Ariscom, risanata e trasformata in Argo) avrebbe quindi lavorato in particolare per potenziare la governance della compagnia, rafforzando le funzioni di controllo secondo le indicazioni arrivate da Ivass. Tra fine settembre e metà ottobre potrebbe quindi essere pronto per riconsegnare la compagnia alla gestione ordinaria, terminando la fase di commissariamento di Ara 1857. Un passaggio che prima dovrà però comportare probabilmente la vendita da parte della famiglia Fassati che della compagnia detiene il 90% delle azioni.
Tra gli offerenti, di certo, non c’è più Revo, come ha chiarito nei giorni scorsi l’amministratore delegato della compagnia, Alberto Minali. Il passo indietro è stato motivato dal rischio di «un eccessivo impatto sul conto economico dell’acquisizione, anche se il settore agroalimentare in cui opera Ara 1857 è molto interessante», ha detto Minali. Tra gli offerenti ci sarebbe invece la francese Groupama, che ha già in mano il 10% restante delle azioni della compagnia. Ma non solo. Si è fatto anche il nome di Assicuratrice Milanese, che sarebbe seduta al tavolo delle trattative, mentre resta il riserbo sugli altri due nomi, tra cui non ci sarebbe però il colosso giapponese Sompo, seconda compagnia del Paese, che pure in passato era stata sul punto di chiudere l’acquisizione di Ara 1857 per rafforzare il portafoglio delle attività agricole di Sompo International in Europa. Si vedrà nelle prossime settimane. La partita, che può valere tra 20 e 30 milioni, è destinata ad entrare a breve nel vivo. Ara1857, acronimo di Assicurazioni Rischi Agricoli (mentre il 1857 è l’anno di fondazione della società vecchia mutua Grandine ed Eguaglianza, che ha dato origine alla società attuale) è considerata una compagnia interessante, perché opera non solo nel settore della grandine, ma pure nel redditizio comparto delle cauzioni. (riproduzione riservata)