Il 2025 è andato meglio delle previsioni per Prima Assicurazioni. L’insurtech che lo scorso anno ha festeggiato i 10 anni di vita ha chiuso l’anno scorso con una crescita dei premi del 39,4% a 1,813 miliardi di euro, superando 5 milioni di clienti attivi e guadagnando il 12% di quota di mercato nel mercato assicurativo motor italiano.
A salire è stato anche l’utile, aumentato del 48,5% a 98 milioni (che non include i risk carrier) e i numeri non contengono ancora i benefici legati all’ingresso di Prima Assicurazioni nel gruppo Axa, avvenuto alla fine del 2025. A muovere è stata in particolare Axa Europe, rilevando il 51% del capitale (con l’uscita di Blackstone, Goldman Sachs e Carlyle) per circa 538 milioni di euro, con una valutazione complessiva della società di circa 1 miliardo e un’opzione per salire al 100%.
Benché i piani industriali non puntino su particolari sinergie industriali, in quanto Prima resterà separata dal gruppo francese, Axa è intenzionata a subentrare quanto prima a Grate Lakes (società di Munich Re) e alla slovena Triglav come carrier del portafoglio della società guidata dall’amministratore delegato George Ottathycal. Prima, come noto, non è una compagnia ma una mga (managing general agent), ovvero un intermediario che trasferisce il rischio delle proprie polizze a un’assicurazione. Oggi alle spalle di Prima ci sono appunto Munich Re e Triglav, ma Axa ha già avviato l’iter per creare una propria compagnia dedicata a questo business.
L’auspicio è che le autorizzazioni delle Authority arrivino nel 2026, così da effettuare il trasferimento graduale del portafoglio nel 2027, spiega a MF-Milano Finanza Ottathycal, che intanto anticipa che il 2026 si è aperto con una crescita del business a due cifre, proseguendo sullo stesso trend del 2025. «La performance dell’Italia continua a essere superiore alle nostre stime, mentre la Spagna e il Regno Unito stanno crescendo secondo le previsioni», dice Ottathycal che già da qualche anno ha deciso di affiancare alla vendita diretta delle polizze, con cui Prima ha debuttato in Italia a inizio 2025, anche l’intermediazione degli agenti di assicurazione plurimandatari.
«Oggi siamo arrivati a disporre di una rete di circa 1.600 agenti che continuerà ad essere fidelizzata», spiega, «e potrà essere ulteriormente ampliata magari fino a raggiungere le 2.000 persone, posizionandoci tra le prime assicurazioni italiane».
Guardando al futuro, le prospettive restano positive anche se andrà valutato l’effetto dell’eventuale aumento dell’inflazione provocata dalla guerra. Gli ultimi dati del mercato delle polizze auto in Italia mostrano prezzi in crescita, alcune compagnie hanno scelto di spalmare su un periodo più ampio gli effetti dei rincari dei pezzi di ricambio e delle riparazioni del 2022-2023 e in questi mesi stanno ancora aumentando le tariffe. «Noi abbiamo scelto subito di adeguare i prezzi e al momento le nostre tariffe restano stabili», spiega Ottathycal, «pronti però a riposizionarci davanti a nuovi trend di mercato: l'inflazione resta osservata speciale».
Se l’Italia cresce più del previsto Prima punta ora anche ad accelerare sul business in Spagna e in Uk, dove è entrata nel 2022. Se nel Regno Unito la società distribuisce le polizze esclusivamente tramite comparatori, con processi rapidi e 100% digitali, in Spagna è stato attivato un modello multicanale che affianca al canale dei comparatori anche le vendite dirette sul sito dell’azienda, offrendo ai clienti maggiore libertà di scelta e non è escluso che anche lì Prima possa decidere di puntare anche sugli agenti. «Al momento non è stata presa alcuna decisione», conclude Ottathycal.
«Valuteremo in futuro, magari ragionando anche su possibili sinergie con Axa. Quel che è certo è che vogliamo accelerare la crescita di Prima in Spagna e Regno Unito come previsto dal piano strategico che terminerà nel 2029 e che è rimasto invariato anche dopo l’arrivo del nuovo azionista». (riproduzione riservata)