La consegna delle offerte vincolati (salvo richieste di rinvio) è fissata per giovedì 22 maggio. Tra qualche giorno la gara per rilevare Prima Assicurazioni entrerà quindi nel vivo con l’offerta dei francesi di Cnp Assurances, che, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sarebbe la più ricca tra quelle dei quattro pretendenti rimasti in gara.
La partita vale oltre 1,5 miliardi di euro, tanto che Cnp per rilevare il 100% dell’insurtech guidata da George Ottathycal e crescere così nel mercato assicurativo italiano sarebbe pronta a sborsare circa 1,6 miliardi. L’entità e le caratteristiche delle proposte saranno note solo dopo che le buste verranno consegnate all’advisor Goldman Sachs. Comunque, secondo quanto riferiscono fonti vicine all’operazione, in pole position c’è proprio Cnp, che sarebbe appunto pronta a presentare la proposta economica più sostanziosa. Le offerte di Allianz e di Axa dovrebbero invece rivelarsi più contenute, intorno agli 1,5 miliardi di euro. Più defilata nella partita invece Generali, che finora ha dimostrato una certa freddezza nei confronti dell’operazione.
L’interesse per Prima Assicurazioni, che tecnicamente non è una compagnia assicurativa ma un’agenzia mga, è comunque notevole, anche perché l’insurtech ha chiuso il 2024 con premi in crescita del 47% a 1,3 miliardi di euro e con un risultato operativo (ebitda) di 104 milioni.
A dieci anni dal debutto la società specializzata nell’assicurazione auto e moto è arrivata in Italia a una quota di mercato vicina al 10%. Ora lo sviluppo punta anche all’estero e in particolare alla Spagna e al Regno Unito, che oggi rappresentano soltanto 55 milioni dei citati 1,3 miliardi di premi complessivi. Per il 2025 l’obiettivo è crescere fino a 1,6 miliardi di premi, con un raddoppio del giro d’affari nei due Paesi esteri, ed entro il 2027 i piani prevedono che addirittura un quarto delle polizze sarà collocato fuori dai confini nazionali.
Non è la prima volta che si parla di una vendita di Prima Assicurazioni e in passato è stata presa in considerazione anche l’ipotesi di trasformare la società da mga a vera e propria compagnia assicurativa. Se Prima diventasse una compagnia, non avrebbe più bisogno di lavorare in partnership con altri assicuratori, come avviene oggi con Grate Lakes (appartenente al gruppo Munich Re), che iscrive sui suoi libri contabili i rischi legati ai premi emessi dalla società. Finora però non se ne è fatto nulla e anche il primo tentativo di vendita si concluse con un nulla di fatto. Il mercato, in particolare, venne sondato nel 2023, quando fu valutata la cessione di una quota di minoranza di Prima. Questa volta la dismissione dovrebbe invece riguardare il 100% del capitale della società. Tra gli azionisti, oltre al top management che detiene l’8% delle azioni, ci sono Blackstone e Goldman Sachs, rispettivamente al 27% e al 15%, e Carlyle al 2%, mentre il restante 48% è nelle mani di Teodoro D’Ambrosio. (riproduzione riservata)