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Joe Biden
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Presidenziali Usa 2024: perché i Democratici non dovrebbero ricandidare Joe Biden

di The Editorial Board
11 settembre 2023, 16:40 Ultimo aggiornamento: 16:55

I Democratici cominciano a preoccuparsi seriamente della debolezza di Biden nei sondaggi e dei suoi sempre più evidenti segni di invecchiamento. Ma per ora fanno finta di niente

Questa è la stagione del malcontento per i Democratici, poiché il partito e i media suoi amici si preoccupano per la bassa posizione del presidente Joe Biden nei sondaggi. Le domande da porsi sono: perché hanno impiegato così tanto tempo ad accorgersene e cosa faranno al riguardo?

L’ultima ondata di panico è arrivata dai sondaggi che mostrano come la percentuale di chi approva il lavoro di Biden sia di circa 42%. Nonostante il tifo della Casa Bianca per la Bidenomics, gli elettori danno a Biden poco merito per questo. Biden ha pareggiato con Donald Trump in un sondaggio sulla sfida per il 2024, il che dimostra la sua debolezza nonostante sia il presidente in carica in un momento di economia in crescita.

Perché Biden non dovrebbe ricandidarsi

Nei media qualcuno sostiene che Biden dovrebbe annunciare che non si candiderà per un secondo mandato. Potrebbe lasciare l’incarico come l’eroe Democratico che ha salvato il Paese dal secondo mandato di Trump, potrebbe dire di aver ottenuto molto sotto il profilo delle politiche progressiste e lasciare che il partito nomini un esponente della nuova generazione. Eppure nessun Democratico è disposto a dirlo pubblicamente, tanto meno a sfidare Biden alle primarie.

Da mesi chiediamo ai Democratici perché nessuno sfidi Biden, vista la sua impopolarità. La loro risposta si riduce alla convinzione che Trump sarà il candidato Repubblicano, che sarà il Repubblicano più facile da battere, che Biden lo ha già fatto una volta e che una sfida alle primarie Democratiche creerebbe più divisioni di quanto valga la pena. Forse si rivelerà la cosa giusta, ma che azzardo.

I punti deboli di Joe Biden

La sua età e il suo declino. La stampa ha cercato di coprire Biden, ma gli elettori si fidano dei propri occhi. Lo afferma circa il 73% degli elettori interpellati nell'ultimo sondaggio del Wall Street Journal, secondo i quali Biden è troppo vecchio per candidarsi alla presidenza. Biden compirà 81 anni tra due mesi e il suo processo di invecchiamento può accelerare in qualsiasi momento.

La vicepresidente Kamala Harris. Biden l'ha scelta come sua compagna di corsa nel 2020 per soddisfare le richieste di politica identitaria del suo partito. Ma questo gli si è ritorto contro perché la Harris ha dimostrato poca capacità di essere comandante in capo ed è spesso imbarazzante nelle interviste. Tutti sanno che un voto per Biden nel 2024 rappresenterà probabilmente un voto per il presidente Harris, e i repubblicani lo metteranno in evidenza fino al giorno delle elezioni, se lei dovesse rimanere nel ticket presidenziale.

Hunter Biden e l'azienda di famiglia. I repubblicani alla Camera hanno già rivelato dettagli sufficienti per confermare l’utilizzo fatto del nome Biden da parte del figlio del presidente – «il marchio», come ha affermato il socio in affari Devon Archer – per arricchire la famiglia. La stampa può pure dire che non ci sono prove che Joe Biden abbia ricevuto un assegno, ma i democratici non sanno che cosa resta da scoprire.

Le carte di Donald Trump

Trump sarà implacabile nel denunciare politicamente tutto questo e il pericolo per i Democratici è che il traffico di influenze della famiglia Biden finisca per neutralizzare l’effetto negativo delle incriminazioni a Trump. È quello che lo stesso Trump è riuscito a fare con Hillary Clinton nel 2016.

L'economia si è ripresa quest'anno e la crescita del terzo trimestre è stata forte, ma si prevede un rallentamento nei prossimi mesi. Nonostante il calo dell'inflazione, i redditi reali sono ancora lontani dal recuperare gli aumenti dei prezzi degli ultimi 30 mesi. Se la disoccupazione dovesse salire al 5% o al 6%, i Democratici subirebbero un danno politico e non avrebbero molta capacità di contrastarlo.

Il problema dei migranti si sta diffondendo. C'è mai stata una ferita politica più grande autoinflitta del rifiuto dell'amministrazione Biden di scoraggiare e fermare l'ondata di migranti al confine tra Stati Uniti e Messico?

Biden si rifiuta di sfidare la sua base progressista sulla legge sull'asilo, e il danno si è diffuso in lungo e in largo. I funzionari democratici eletti chiedono aiuto. L'ex sindaco di New York Michael Bloomberg, un sostenitore di Biden, sta avvertendo i Democratici che se non agiranno, questo danneggerà il partito nel 2024.

Ci sono altri potenziali pericoli, non ultimo quello degli avversari all'estero. Russia, Cina e Iran potrebbero cercare di sfruttare le divisioni dell'anno elettorale americano. Ma ci sono già abbastanza rischi politici per giustificare l'allarme dei Democratici.

I democratici potrebbero avere ragione a pensare che Trump sarà di nuovo la loro salvezza, come lo è stato in ogni elezione dal 2016 a oggi. Ma se si ostineranno a scegliere la coppia Biden-Harris e il giorno dopo le elezioni si svegliassero e scoprissero che Trump ha ripetuto il miracolo del 2016, non date la colpa ai Repubblicani. I Democratici avranno dato un contributo altrettanto decisivo.


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


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