Le polizze Vita in Italia sono pronte a beneficiare dell’attuale fase di incertezza dei mercati e dell’andamento dei tassi d’interesse, diventando più attraenti agli occhi dei risparmiatori con la raccolta che è destinata a crescere. Ne sono convinti all'agenzia di rating S&P dove, in un report appena pubblicato, vedono rosa per il settore assicurativo sia per quest'anno che per il 2026. Bene andrà il ramo vita quindi che secondo i dati diffusi da Ania ha chiuso il 2024 con una raccolta premi di oltre 110 miliardi, in aumento del 19,5% rispetto al 2023 quando invece i premi erano diminuiti del 3,5%. Ma anche nel comparto Danni si prevede un nuovo sviluppo, sorretto dalle polizze catastrofali che per le imprese diventeranno gradualmente obbligatorie. «Non crediamo che le attuali incertezze di mercato ridurranno l'attrattiva delle assicurazioni vita», scrivono gli analisti guidati da Taos Fudji aggiungendo che «le polizze vita unit-linked continuano a superare le tradizionali polizze di risparmio vita, con una crescita annua prevista rispettivamente del 10% e del 5%». Già nel 2024 i premi delle polizze unit linked erano saliti del 60%, rispetto all’11% delle polizze vita tradizionali e il divario sembra destinato ad accentuarsi in un mercato che è comunque destinato a crescere per entrambe le tipologie di prodotto, con i premi Vita che nel 2026, secondo le attese di S&P, supereranno i 125 miliardi.
«Riteniamo che la volatilità di mercato e il contesto dei tassi di interesse rafforzino anzi l'attrattiva dell'assicurazione sulla vita», dicono convinti da S&P nonostante questi prodotti offrano oggi tassi di rendimento sicuri più bassi che in passato, con il 63% delle polizze che, a dicembre 2023, aveva un tasso garantito pari a zero. Anche i riscatti anticipati dei contratti da parte dei clienti, che avevano colpito il settore in particolare nel 2023 e avevano fatto calare la produttività del ramo, si stanno ridimensionando, anche se in Italia restano più alti rispetto ad altri Paesi europei. In quel periodo le polizze Vita avevano subito la concorrenza dei Btp e dei conti di deposito ad alto rendimento. «Prevediamo che i riscatti scenderanno al di sotto dell'8% nel 2025, con la maggiore convenienza dei rendimenti delle polizze vita», hanno dichiarato da S&P ricordando che nel 2023 la percentuale aveva raggiunto il 10,5%, iniziando già a scendere al 9,5% nel 2024. I riscatti restano comunque elevati rispetto alla Francia o alla Germania e sono dovuti soprattutto alle basse penali previsti per i riscatti anticipati, spiegano dall’agenzia di rating. Un tema quest’ultimo su cui in passato è intervenuta anche Ivass, l’autorità di controllo, in ottica di stabilità del settore.
Le previsioni di S&P sono positive pure per il comparto Danni, con il repricing che nel 2024 ha portato i premi complessivi oltre i 40 miliardi. Uno sviluppo che sarà spinto anche dalle polizze catastrofali destinate a diventare obbligatorie per le imprese e che, secondo S&P, proseguirà nel 2026 oltre i 45 miliardi. L'assicurazione non auto arriverà così a pesare il 57% del ramo e la profittabilità complessiva salirà, con il combined ratio che scenderà verso il 94% dopo aver toccato la pericolosa soglia del 99% nel 2023. (riproduzione riservata)